La spesa è uno di quei compiti che sembrano semplici, finché non si guarda quanto lavoro nascondono. Bisogna accorgersi di cosa manca, scrivere la lista, andare in negozio, portare le borse, mettere tutto a posto. Quando lo fa sempre la stessa persona, gli altri se ne accorgono solo quando qualcosa finisce. Dividere la spesa tra gli adulti di casa rende il lavoro più leggero e più giusto.
Dividere i compiti, non solo la fatica
Il primo passo è una lista comune, appesa in cucina o sul frigorifero. Chi apre una confezione quasi finita la scrive subito, così nessuno deve ricordare tutto a memoria. La lista cresce durante la settimana, e al momento di uscire basta leggerla. Anche i bambini possono aggiungere ciò che desiderano, con un disegno o poche parole, e imparano così a capire che cosa serve davvero in una casa.
Poi si decide chi fa cosa. Una persona può occuparsi di frutta e verdura al mercato, un'altra dei prodotti più pesanti o da dispensa. Oppure ci si alterna di settimana in settimana, e chi non va in negozio prepara il pranzo o pensa al bucato. L'importante è che la divisione sia chiara e non nasca da una richiesta dell'ultimo minuto, fatta con un po' di irritazione mentre l'altro sta già uscendo.
Anche il dopo spesa va condiviso. Portare le borse in casa, sistemare le cose in frigorifero e nella dispensa, buttare gli imballaggi: sono compiti che si possono fare in gruppo, con i bambini incaricati di portare le cose leggere e di mettere ogni prodotto al suo posto. Un piccolo ordine nella dispensa, con gli alimenti simili vicini, rende più facile capire cosa manca la volta dopo.
Di tanto in tanto vale la pena chiedersi se la divisione funziona ancora. Gli orari di lavoro cambiano, le stagioni portano abitudini diverse, e qualche compito può passare da una persona all'altra. Una breve chiacchierata a fine settimana basta. Così la spesa smette di essere il compito silenzioso di uno solo e diventa un'abitudine condivisa, che lascia a tutti più tempo per le cose piacevoli e meno motivi di discussione.